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Pilastro 3a: quanto versare e quanto risparmi nel 2026
7 min di lettura
Bozza
Il pilastro 3a è il risparmio previdenziale individuale e vincolato: versi soldi per la pensione e li deduci dal reddito imponibile. Il vincolo è il prezzo del vantaggio fiscale: secondo l’UFAS non puoi disporre del denaro liberamente e in qualsiasi momento, a differenza del risparmio libero.
Quanto puoi versare nel 2026
| La tua situazione | Versamento massimo all’anno |
|---|---|
| Hai una cassa pensioni (2° pilastro) | CHF 7’258 |
| Non hai una cassa pensioni | 20% del reddito da attività lucrativa, al massimo CHF 36’288 |
Il secondo caso vale per gli indipendenti senza cassa pensioni, ma anche per i dipendenti non affiliati a una cassa pensioni. Il massimo non è solo il limite di deduzione: coincide con il limite di versamento.
Due esempi per il secondo caso, con il 20% del reddito:
- reddito da attività di CHF 60’000 → 20% sono CHF 12’000: puoi versare fino a CHF 12’000;
- reddito da attività di CHF 200’000 → 20% sarebbero CHF 40’000, ma il tetto è CHF 36’288.
Dal 2027 gli importi salgono: il Consiglio federale ha annunciato CHF 7’373 con cassa pensioni e CHF 36’864 senza, dal 1° gennaio 2027. Per il 2026 valgono i numeri della tabella.
Chi può versare
Serve un reddito da attività lucrativa soggetto all’AVS, da dipendente o da indipendente. Possono versare anche chi lavora in Svizzera ma abita all’estero ed è soggetto alle assicurazioni sociali svizzere, chi percepisce indennità giornaliere della disoccupazione e chi ha un’invalidità parziale con un reddito soggetto all’AVS. Senza un reddito di questo tipo il pilastro 3a non è previsto.
Puoi versare fino a cinque anni dopo l’età di riferimento AVS, se continui a lavorare.
Quanto risparmi davvero
Il risparmio fiscale è semplice da calcolare:
versamento deducibile × tua aliquota marginale
L’aliquota marginale è la percentuale d’imposta che paghi sull’ultimo franco di reddito. Cambia da cantone a cantone e dipende dal tuo reddito e dallo stato civile: non esiste una cifra valida per tutti. La trovi in un calcolatore fiscale del tuo cantone o chiedendo all’ufficio delle imposte. Negli esempi qui sotto le aliquote sono ipotesi.
| Versamento | Aliquota marginale (ipotesi) | Parte deducibile | Risparmio |
|---|---|---|---|
| CHF 3’000 | 20% | CHF 3’000 | CHF 600 |
| CHF 7’258 | 25% | CHF 7’258 | CHF 1’814.50 |
| CHF 10’000 (con cassa pensioni) | 25% | CHF 7’258 | CHF 1’814.50 |
Nell’ultima riga i CHF 2’742 oltre il massimo non sono deducibili: versarli non fa risparmiare nulla.
Attenzione: il risparmio fiscale non è un rendimento. Deduci oggi, ma il capitale viene tassato quando lo prelevi (vedi sotto).
Entro quando versare
Per dedurre il versamento nell’anno fiscale, l’importo deve risultare accreditato sul conto 3a entro il 31 dicembre. Ti consigliamo di non aspettare gli ultimi giorni: i bonifici possono richiedere qualche giorno lavorativo.
Versamenti retroattivi: la novità dal 2025
Dal 1° gennaio 2025 puoi recuperare i versamenti che non hai fatto, ma solo per le lacune nate dal 2025 in poi. Le regole, secondo l’UFAS:
- fino a 10 anni indietro;
- servono, sia nell’anno della lacuna sia nell’anno del riscatto, il diritto a versare e un reddito soggetto all’AVS in Svizzera;
- nell’anno del riscatto devi aver già versato il contributo ordinario massimo (nel 2026: CHF 7’258);
- il riscatto può arrivare al massimo al «piccolo contributo» (CHF 7’258 per il 2025 e il 2026), anche se non hai una cassa pensioni;
- è interamente deducibile nell’anno in cui lo fai.
Il primo riscatto è possibile nell’anno fiscale 2026, per la lacuna del 2025. Prima di muoverti conferma le condizioni con il tuo istituto 3a.
Quando puoi prelevare
- Di regola: al più presto cinque anni prima dell’età di riferimento AVS, e al più tardi cinque anni dopo se continui a lavorare.
- In anticipo, nei casi elencati dall’UFAS:
- acquisto di un’abitazione a uso proprio o rimborso di un’ipoteca;
- avvio o cambio di un’attività indipendente;
- partenza definitiva dalla Svizzera;
- rendita intera dell’assicurazione invalidità, se il rischio non è assicurato;
- riscatto in una cassa pensioni.
In alternativa puoi trasferire il capitale a un’altra forma di pilastro 3a.
Come viene tassato il prelievo
Il capitale 3a viene tassato a parte dal resto del reddito, in modo simile alle prestazioni del 2° pilastro. L’imposta dipende dal cantone: non c’è un’aliquota nazionale unica.
Si sente dire che conviene avere più conti e prelevarli in anni diversi. La prassi esiste, ma ha condizioni:
- funziona solo con più conti o contratti separati: un prelievo parziale dallo stesso conto equivale a prelevare tutto;
- non lo disciplina la Confederazione: ogni cantone ha le sue regole e alcuni sommano i prelievi di più anni.
Quindi «può ridurre l’imposta, a seconda del cantone», non «riduce l’imposta». Chiedi al tuo ufficio delle imposte prima di organizzare più conti.
Conto o polizza
Il pilastro 3a si può avere in due forme: polizza presso un istituto assicurativo oppure conto presso una fondazione bancaria. Confronta commissioni, vincoli e condizioni di uscita prima di scegliere, e chiedi per iscritto cosa succede se vuoi cambiare.
Gli errori più frequenti
- Versare più del massimo: la parte eccedente non è deducibile.
- Pensare di poter prelevare quando vuoi: i casi di prelievo sono quelli elencati sopra.
- Dimenticare la scadenza del 31 dicembre e perdere la deduzione dell’anno.
- Confondere il 3a con il 3b: il 3b è risparmio libero, senza lo stesso vantaggio fiscale.
- Calcolare il risparmio con un’aliquota media: conta quella marginale.
Questa guida è un’informazione generale, non una consulenza fiscale personalizzata: la tua situazione può avere regole particolari.
Fonti
Controllate il 07.10.2026.
Autore: MP · Aggiornato il
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